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NEWSLETTER ASSOROLOGI INFORMA – 13 aprile 2017 n 144

  1.  IL MERCATO ITALIANO 2016

Il mercato italiano degli orologi da polso si conferma intorno al miliardo e mezzo di valore ed ai quasi 7 milioni di pezzi venduti. Dopo un biennio di leggera crescita i dati a consuntivo 2016 elaborati da GfK per ASSOROLOGI evidenziano complessivamente una tenuta rispetto all’anno precedente. Il dato globale riferito a quanto venduto in Italia attraverso il canale gioiellerie a consumatori italiani ed esteri mostra una flessione del 7% a quantità e un +0,3% a valore. Per contro, l’indagine annuale sugli acquisti di orologi da polso in Italia, riferita a tutti i canali di vendita ed al solo consumatore italiano, dice che il mercato italiano conferma le dimensioni del 2015 con un valore di 1,49 miliardi di euro e un numero di pezzi di poco inferiore ai 7 milioni. Sale ancora in modo evidente il prezzo medio, che passa da 209 a 223 euro. Il consumatore italiano, quindi, continua a privilegiare orologi di valore più alto con un trend costante negli ultimi cinque anni. Gli orologi da uomo rappresentano il 43%  a quantità (contro il 48% del 2015) ed il 52% a valore (rispetto al 59% dell’anno precedente), mentre l’orologio da  donna  pesa il 44% a quantità e il 41% a valore (contro, rispettivamente, il  42% e 36% del 2015). Canali di vendita – Le Gioiellerie ed orologerie (tradizionali o ubicate all’interno di un centro commerciale) si confermano, ovviamente, il canale principale: perdono qualche punto percentuale a quantità (53%) ma recuperano quote di mercato a valore (56%), invertendo un trend negativo pluriennale. Evidente ripresa per i negozi mono-marca che crescono in modo sensibile sia a quantità (8,4%) che a valore  (4,1%). Il canale Internet (siti ufficiali, aste e commercio elettronico) cresce in misura esponenziale anno dopo anno: a volume questo canale movimenta ormai il 25,6% del mercato (era il 16,3% lo scorso anno) e il 14,6% a valore (era l’11%). A questo riguardo, sulla base di una apposita indagine svolta sul dettaglio specializzato risulta che questo canale utilizza Internet direttamente o tramite piattaforme nel 15% dei casi e che questa modalità di vendita genera un fatturato pari al 12%. Risulta fortemente ridimensionato il canale dei negozi di articoli sportivi, che si ferma su dimensioni modeste: 2,5% a quantità e 1,8% a valore. Esponenziale l’incremento a valore gli acquisti effettuati all’estero dal consumatore italiano, che passano dal 2,5% del 2015 al 6,1% del 2016. Le televendite crollano rispetto all’exploit dello scorso anno e si attestano allo 0,2% sia a valore che a quantità. Si acquistano orologi soprattutto nel mese di dicembre, ma si tratta di un trend in contrazione a vantaggio di altri mesi come novembre, settembre e maggio. Design e prezzo si confermano le principali motivazioni per la decisione di acquisto anche se in calo rispetto all’anno precedente (design 37% prezzo stabile al 30%). Leggera flessione per la Brand awareness (fiducia e conoscenza della marca) che scende dal 37% degli ultimi due anni al 31% del 2016. Le intenzioni di acquisto per il 2017 evidenziano che il 7,6% degli acquirenti 2016 pensa di procedere ad un ulteriore acquisto nel corrente anno.

«Il mercato italiano manifesta segnali di sostanziale stabilità, con una leggera tendenza al calo dei pezzi venduti e all’aumento del valore – afferma il Presidente ASSOROLOGI Mario Peserico –. Ci aspettavamo la ulteriore crescita del canale Internet, che sta assumendo un rilievo davvero significativo. Credo che questo canale debba essere considerato soprattutto per quello che è: un “canale distributivo” appunto e non un “concorrente”, anche se siamo ben consapevoli dei risvolti problematici, in termini di mercato parallelo ma soprattutto di veicolo di contraffazione, che questo canale reca in sé. A dispetto di una sostanziale stabilità numerica, il mercato dell’orologeria si muove, mostra novità di prodotto, di design, di tecnologie, affronta competitor agguerriti. Abbiamo la certezza di poter riaffermare il fascino e l’attrattività del prodotto di orologeria di fronte a un consumatore sempre più evoluto ed attento».

2. NUOVE CARICHE ASSOROLOGI

L’Assemblea ordinaria elettiva di ASSOROLOGI, nella seduta di venerdì 17 marzo, ha proceduto al rinnovo delle cariche direttive per il quadriennio 2017 – 2020. Il nuovo Consiglio Direttivo si è quindi insediato nella serata di mercoledì 5 aprile ed ha proceduto alla nomina del Presidente e dei Vice Presidenti.

La composizione del Consiglio Direttivo dell’Associazione è la seguente:

Presidente:

Mario Peserico (Amministratore Delegato Eberhard Italia)

Vice Presidente Vicario:

Elena Rusinenti (Direttore Marketing Rolex Italia)

Vice Presidente:

Roberto Beccari (Amministratore Delegato LVMH Watch & Jewelry Italia)

Consiglieri:

Patrizia Aste – Breitling Italia

Simone Binda – Binda Italia

Marcello Borsetti – Citizen Watch Italy

Marco Carraro – Morellato Sector

Stefano Corrado – Richemont Italia

Francesca Ginocchio – The Swatch Group (Italia)

Bruno Nardelli – Liu Jo

Stefano Superchi – Tempo Prezioso 2002

  1. IL LAVORO DEL NUOVO CONSIGLIO

Nel corso della seduta di insediamento del 5 aprile scorso, il Consiglio Direttivo ha focalizzato alcune aree di azione per i prossimi mesi. In particolare, sono emerse alcune tematiche ritenute di particolare interesse:

  • Rapporto con i Consumatori – dopo i primi contatti con l’Unione Nazionale Consumatori, si delinea la possibilità di avviare azioni di cooperazione nell’area della informazione al consumatore. Si ipotizza di fissare un incontro operativo con i vertici di UNC per capire meglio contenuti e modalità della collaborazione.
  • Dati di mercato: si ritiene necessario lavorare per il miglioramento delle rilevazioni statistiche sul mercato italiano degli orologi da polso, al fine di renderle sempre più aderenti alla realtà in tutte le fasce di prezzo e su tutti i canali di vendita.
  • Contraffazione: dopo alcuni anni, è venuto il momento di rilanciare la campagna anti contraffazione di ASSOROLOGI attraverso la distribuzione dei cartelli da banco/vetrina ai punti di vendita specializzati e la divulgazione del Decalogo Assorologi sulla Contraffazione, eventualmente in collaborazione con Federpreziosi. Il Consiglio sta valutando con interesse anche la possibilità di ideare una nuova Campagna da veicolare tramite i canali social.
  • Scuola di Orologeria: intensificare i rapporti con la Scuola del Politecnico del Commercio di Milano.
  • Eventi Formativi/Seminari: Progetto di organizzare mezze giornate di formazione aperte anche ai non soci, iniziando da due tematiche di sicuro interesse: la distribuzione selettiva e la gestione della garanzia al consumatore.
  • Ipotesi di corsi di base: Progetto di brevi percorsi seminariali di base da destinare al personale non tecnico ed al mondo degli appassionati.

Oltre a questi temi, si è parlato di sviluppo delle relazioni internazionali (EuroTempus e CPHE) e di Basel World.

«Si tratta di temi attuali e strategici – afferma il Presidente Peserico – che richiedono impegno e dedizione e sui quali il nuovo Consiglio ha manifestato una particolare attenzione. ASSOROLOGI intende ancora una volta riaffermare il proprio ruolo di punto di riferimento per il mercato italiano dell’orologeria e non mancherà di presidiare le principali tematiche di ordine economico e normativo, i trend dei consumi ed i fenomeni socio-culturali di maggiore impatto sul nostro settore».

  1. SMARTWATCH E DIRITTI SIAE

Nelle settimane scorse sono state segnalate ad ASSOROLOGI attività ricognitive attivate da SIAE in tema di pagamento del Compenso per “Copia Privata” sugli smartwatch. Si tratta del compenso, stabilito dalla normativa sul diritto d’autore e attualmente disciplinato dal D.M. 20.6.2014 dovuto a SIAE da produttori e importatori di apparecchi e supporti idonei alla registrazione di file audio/video potenzialmente tutelati dal diritto d’autore. La Segreteria dell’Associazione sta monitorando la situazione che merita grande attenzione.

  1. CORSI E SEMINARI

Segnaliamo le iniziative di formazione organizzate dai colleghi di AICE – Associazione Italiana Commercio Estero. Giovedì 4 maggio in mattinata, Seminario sul tema: “Le implicazioni della Brexit nel commercio internazionale” 

Il programma dettagliato e la scheda di partecipazione possono essere chieste alla Segreteria dell’Associazione.