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NEWSLETTER ASSOROLOGI INFORMA – 31 gennaio 2018

NEWSLETTER ASSOROLOGI INFORMA – 31 gennaio 2018 n 152

  1. WELFARE AZIENDALE: AGEVOLAZIONI, SERVIZI E CONVENZIONI

 Confcommercio Milano ed Edenred, leader mondiale nell’offerta e gestione di soluzioni per il welfare, organizzano per mercoledì 7 febbraio 2018 con inizio alle ore 10,00 presso la sede di Corso Venezia 47, un evento di presentazione delle opportunità e delle agevolazioni legate all’introduzione di servizi di welfare aziendale. Durante l’incontro verranno inoltre presentati i vantaggi esclusivi sui servizi per le imprese derivanti dalla partnership tra Confcommercio Milano ed Edenred. Il programma dettagliato del convegno nonché la scheda di partecipazione possono essere chiesti alla Segreteria dell’Associazione. Il convegno è gratuito ed aperto a tutte le imprese.

2. INDAGINE CONSUMER OROLOGI 2017

Nel mese di gennaio sarà realizzata l’indagine “Consumer Orologi 2017”, che consentirà di avere una serie di informazioni utili a conoscere l’andamento del mercato italiano dell’orologeria ed a seguirne i trend evolutivi e le tendenze di breve e medio periodo. L’indagine, che sarà sviluppata ed elaborata nelle settimane successive, sarà infine oggetto di un incontro pubblico di presentazione in anteprima dei risultati, che avrà luogo a Milano nella mattinata di venerdì 16 marzo 2018.

3. LEGGE DI BILANCIO 2018 – GUIDA LAVORO

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la legge 27 dicembre 2017 n. 205 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”. La legge di bilancio per il 2018 contiene importanti provvedimenti in materia di lavoro, previdenza e politiche sociali che in parte vanno a modificare norme già emanate e in parte costituiscono una novità.

I temi più rilevanti riguardano:

il welfare aziendale con le agevolazioni fiscali sugli abbonamenti al trasporto pubblico

la possibilità di fruire di un credito di imposta per le spese di formazione dei lavoratori pattuita attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali

l’incentivo strutturale all’occupazione stabile di giovani

l’ampliamento della possibilità di fruire della c.d. sospensione per i lavoratori anziani

l’estensione della possibilità di fruire delll’APE sociale e volontaria

l’aumento del contributo per i licenziamenti collettivi per le imprese soggette alla CIGS

il pagamento delle retribuzioni esclusivamente con strumenti di pagamento diversi dal contante

il rinvio dell’introduzione Libro unico del lavoro con modalità telematica

La Direzione Servizi Sindacali di Confcommercio Milano ha realizzato una Guida operativa per le aziende su questi temi. La Guida può essere chiesta alla Segreteria dell’Associazione.

4. INTEGRALE APPLICAZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO – ISPEZIONI

A seguito di segnalazioni pervenute, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) è intervenuto con circolare n. 3/2018, per esortare i propri uffici interregionali e territoriali ad attivare specifiche azioni di vigilanza finalizzate a contrastare il fenomeno del c.d. dumping contrattuale. In particolare, l’INL, pur ribadendo il principio di “libertà sindacale”, evidenzia come l’ordinamento riservi l’applicazione di determinate discipline subordinatamente alla sottoscrizione dei contratti leader, cioè dei contratti collettivi dotati del requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi.

Le indicazioni dell’Ispettorato nazionale rilevano pertanto:

  • in relazione alla mancata applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (contratti leader).
  • in relazione alla proliferazione e applicazione – in alternativa ai contratti leader – di contratti negoziati e sottoscritti da Associazioni sindacali e/o datoriali prive di una reale rappresentatività (cd “pirata”).

Le suddette indicazioni rilevano anche in considerazione della promozione da parte di associazioni o consulenti di contratti “al ribasso” dal punto di vista normativo o retributivo. Nello specifico, come evidenzia l’INL il requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi rileva:

  • per il godimento di “benefici normativi e contributivi” ai sensi dell’art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006, rispetto ai quali è indispensabile l’applicazione dei contratti comparativamente più rappresentativi;
  • per individuare il parametro di riferimento ai fini del calcolo della contribuzione dovuta, indipendentemente dal CCNL applicato ai fini retributivi, ai sensi dell’art. 1, comma 1, del D.L. n. 338/1989, unitamente all’art. 2, comma 25, della L. n. 296/2006;
  • ai fini degli effetti derogatori della contrattazione di prossimità, ai sensi dell’art. 8 del D.L. n. 138/2011. Ne consegue, osserva la Circolare in commento, che gli effetti derogatori prodotti dai contratti di prossimità privi della maggiore rappresentatività in termini comparativi sono privi di efficacia e le attività ispettive provvederanno di conseguenza.

Un altro aspetto evidenziato dalla Circolare è la possibilità di “integrare” la disciplina normativa di numerosi istituti, ai sensi dell’art. 51 del d.lgs. n. 81/2015, come ad es. il contratto di lavoro intermittente, il contratto di lavoro a tempo determinato, l’apprendistato, che viene rimessa solo ai contratti sottoscritti da Associazioni realmente rappresentative. Modifiche od integrazioni ai suddetti istituti operate dalla contrattazione priva del requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi devono intendersi privi di efficacia e, pertanto, non possono trovare applicazione. Di conseguenza, afferma l’INL, in alcuni casi, la mancata applicazione degli istituti di flessibilità ai sensi dell’articolo 51 del d.lgs. n. 81/2015, può comportare la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro subordinato in questione.