HomeL'esperto rispondeOBSOLESCENZA PROGRAMMATA

OBSOLESCENZA PROGRAMMATA

Sono in corso di svolgimento presso la Commissione Industria del Senato le Audizioni delle parti sociali relativamente al Disegno di Legge che disciplina la cosiddetta “Obsolescenza programmata” con particolare riguardo ai prodotti di consumo e di elettronica. Confcommercio, che nelle settimane scorse aveva riunito le proprie Associazioni maggiormente coinvolte ha elaborato un proprio articolato “Position Paper” che sarà presentato nel mese di settembre nelle sedi parlamentari competenti.

IL MERCATO MONDIALE DEL FALSO
VALE PIÙ DI 500 MILIARDI DI DOLLARI

Un importante studio Ocse, pubblicato nel primo quadrimestre 2019, fotografa con preoccupazione l’enorme impatto del mercato del falso a livello globale. La Cina è il primo produttore di merci contraffatte e l’Italia è il terzo Paese più colpito dai «falsi» che provocano la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e un mancato gettito fiscale per svariati miliardi. Secondo il rapporto, nel 2016 il commercio mondiale di prodotti contraffatti e piratati aveva raggiunto 509 miliardi di dollari, pari al 3,3% degli scambi contro i 461 miliardi del 2013, pari del 2,5% dell’interscambio internazionale. E nel calcolo non rientrano le merci contraffatte e usurpative (cioè piratate) prodotte e consumate all’interno dei singoli Paesi, né quelli distribuiti via internet, ma solo quelli che percorrono i canali internazionali. Si tratta, infatti, di stime basate solo sui sequestri effettuati dalle amministrazioni doganali. In Europa, il commercio dei «falsi» ha un peso ancora maggiore rispetto alla media mondiale: nel 2016 le importazioni di merci contraffatte nella Ue ammontavano a 121 miliardi di euro, pari a 134 miliardi di dollari, il 6,8% dell’import Ue, in aumento dal 5% del 2013.

Gli Orologi tra i prodotti più contraffatti

Ocse evidenzia che il considerevole incremento del commercio del falso nel mondo è avvenuto in un periodo di relativo rallentamento degli scambi commerciali in generale. Di conseguenza, l’intensità della contraffazione e della pirateria rappresenta sempre più un rischio per la proprietà intellettuale in un’economia globalizzata. Si va dai prodotti di lusso a quelli di largo consumo. I sequestri riguardano principalmente il settore delle calzature (quasi il 25% del totale nel 2016), seguiti dall’abbigliamento (15%), dalla pelletteria e dalle apparecchiature Ict. Tra i prodotti di lusso i «falsi» più frequenti riguardano gli orologi, i profumi, la pelletteria di alta gamma e gli occhiali firmati. In buona parte, quindi, settori in cui il ‘Made in Italy’ ha posizioni di leadership e questo spiega i pesantissimi danni che i ‘falsi’ provocano all’economia nazionale. Le merci contraffatte continuano a seguire una serie di complesse rotte, utilizzando punti intermedi di transito. Sono in forte aumento le spedizioni di piccoli pacchi di prodotti contraffatti, ancora più difficili da intercettare. La Cina emerge quale il maggiore produttore di falsi in nove delle dieci categorie di prodotti analizzate dallo studio Ocse.

Una analisi più dettagliata del Rapporto, pubblicata da Il Sole24Ore, può essere letta sul sito ASSOROLOGI: http://www.assorologi.it/2019/04/19/il-commercio-dei-falsi-supera-i-500-miliardi-di-dollari-italia-tra-i-paesi-piu-colpiti/

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!