HomeAssorologiRipartire in sicurezza: Prime indicazioni per il dettaglio specializzato

Ripartire in sicurezza: Prime indicazioni per il dettaglio specializzato

In questi giorni sono allo studio del Governo, con l’ausilio degli Organismi consultivi a tal fine nominati, varie ipotesi relative all’avvio della Fase 2 ed alla riapertura delle attività di vendita al dettaglio. Al momento, non vi sono certezze relativamente ai tempi ed alle modalità da seguire per poter lavorare in sicurezza e nel pieno rispetto delle regole. È però opportuno iniziare a impostare il lavoro per non farsi trovare impreparati.

Nelle settimane scorse sono stati definiti alcuni importanti documenti dedicati al mondo delle imprese, finalizzati alla tutela dei lavoratori rispetto ai rischi di contaminazione da Covid-19: ricordiamo, tra i più importanti, il Protocollo promosso da Governo e Parti Sociali il 14 marzo, il Protocollo relativo alle imprese del Terziario siglato il 26 marzo, il Documento rilasciato dall’Istituto Superiore di Sanità il 23 marzo.

Particolare attenzione occorrerà porre in fase di riapertura dei punti di vendita al dettaglio. Al momento, le uniche disposizioni alle quali è possibile fare riferimento sono dettate dal DPCM del 10 aprile 2020 il quale, all’allegato 5, prevede una serie di misure che devono essere poste in essere dalle attività al dettaglio a cui è stata consentita la riapertura a partire dal 14 aprile scorso.

Allegato 5 (“MISURE PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI”)

  1. Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
  2. Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura.
  3. Garanzia di adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria.
  4. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
  5. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
  6. Uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
  7. Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità: a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie; b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori; c) per locali di dimensioni superiori a quaranta metri quadrati di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
  8. Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.

FEDERPREZIOSI, la Federazione di categoria del dettaglio orafo – orologiero specializzato, ha diramato nei giorni scorsi ai propri associati una prima Circolare che, oltre a ricordare quanto prescrive l’allegato 5 sopra menzionato, offre interessanti spunti che è bene tenere presenti in sede di progettazione delle imminenti riaperture. Così scrive la Federazione:

«Al di là di queste prescrizioni, per il nostro settore rimane la necessità di garantire ai clienti e ai propri dipendenti l’effettiva sanificazione non solo dei locali ma anche dei beni presenti in assortimento già provati/indossati da altri. Identica problematica, ovviamente, si pone anche per gli oggetti che vengono consegnati da parte della clientela o che sono già in carico per riparazioni. Al di là della presenza sul bancone – o in zona attigua ad esso – di un dispenser di gel disinfettante da far utilizzare, da più parti si suggerisce il lavaggio automatico degli oggetti con apparecchiature ad ultrasuoni (tipo UVC) in grado di garantire una adeguata sanificazione e, nel contempo, di evitare alterazione delle caratteristiche sia dei materiali preziosi di cui si compone sia dei materiali gemmologici montati o di un segnatempo (ove compatibile) salvo utilizzare alcool etilico privo di qualsivoglia colorante. E’ consigliabile, in ogni caso, attendere provvedimenti governativi o regionali prima di acquistare qualunque tipo di dispositivo, considerando che in questi giorni sul tema si susseguono indicazioni non certe.
Si tenga presente che i costi sostenuti nel 2020 per gli acquisti attinenti alla sanificazione degli ambienti di lavoro fino a un importo di 20.000,00 euro godono del 50% di credito d’imposta. Il tema del riconoscimento del cliente che si presenterà, come da disposizioni sanitarie, con mascherina a coprire naso e bocca andrà affrontato richiedendo di abbassarla all’ingresso onde consentirne l’identificazione. Se le nuove disposizioni non conterranno indicazioni che possano legittimare tale richiesta e consentire alle telecamere di registrare immagini del volto, dovremo interagire con le singole Prefetture auspicando un intervento centrale del Miniterno

Ci riserviamo di fornire ulteriori indicazioni non appena possibile.

Milano, 21 aprile 2020

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