News Mondo Finanziario, novembre 2007

MERCATO IN CRESCITA PER I BENI DI LUSSO
29 novembre 2007

Nonostante l’incertezza che caratterizza il panorama economico internazionale sembra che il consumatore di beni di lusso sia vivo e vegeto. Lo dimostrano i dati di alcuni grandi realtà produttive del settore di fascia alta di orologeria e gioelleria come il gruppo ginevrino Richemont e la Maison italiana Bulgari che registrano importanti crescite nelle vendite.

Il Gruppo Richemont ha registrato un incremento nelle vendite pari all’11% nel corso dei primi 5 mesi dell’anno finanziario 2007-2008 (aprile-agosto) alimentato anche dalla forte domanda sul mercato asiatico, del Medio Oriente e Russo che interviene a controbilanciare invece la domanda decrescente degli Sati Uniti dove le vendite sono state colpite dal dollaro debole.

L’incremento principale (+ 20%) è stato registrato dai marchi: Jaeger-LeCoultre, Piaget, IWC, Baume & Mercier, Vacheron Constantin, Panerai e A. Lange & Söhne.

Per quanto riguarda il settore gioielli Cartier e Van Cleef & Arpels hanno registrato un più 8%.

Crescite registrate anche in casa nostra con la Maison Bulgari che ha vissuto un primo semestre 2007 positivo caratterizzato da un giro d’affari in aumento del 8.9% per un totale di 487.8 milioni di euro.

La crescita registrata dall'azienda Italiana va attribuita in particolare alle attività legate alla produzione di gioielli, orologi e profumi e meno a quello degli accessori.

MORELLATO & SECTOR: DAL VENETO ALL’INDIA
24 novembre 2007

Con l’obiettivo di aprire in tre anni cinquanta punti vendita nel grande Paese asiatico, il grande Gruppo padovano, leader nella produzione di gioielli e orologi (con un fatturato 2007 stimato di 270milioni di euro), fa il suo ingresso nel mercato indiano grazie ad una joint venture - che prende il nome di Morellato India Ltd - con la Gitanjali Gems Limited, colosso del settore gioielliero quotato alla borsa di Bombay e con un fatturato 2006 di 300 milioni di dollari.

L’accordo di partnership, siglato di recente, prevede la distribuzione di tutti i marchi di orologi e gioielli Morellato sia di proprietà che in licenza (Morellato, Molecole, Sector, Philip Watch, Just Cavalli Jewels, Just Cavalli Time, Miss Sixty Jewels, Miss Sixty Time, Roberto Cavalli Timewear, John Galliano e Pirelli Pzero Tempo) nelle più qualificate gioiellerie indiane e ovviamente nei cinquanta negozi -in joint venture - che saranno inaugurati sul territorio indiano nel corso dei prossimi tre anni.

La neonata società avrà sede a Bombay - oggi chiamata Mumbai, la sesta metropoli più grande del mondo e capitale economica e finanziaria dell’India - e rappresenta una notevole opportunità considerando il grande potenziale di crescita del mercato del grande Paese asiatico.

Un’importante conquista per il Gruppo italiano, ma solo una delle tappe di un più ampio processo di internazionalizzazione che punta, entro la fine del 2008, a raggiungere un totale di ottanta punti vendita all’estero, che si vanno a sommare ai trentasei già esistenti.

PREZZO DELL’ORO ALLE STELLE
20 novembre 2007

Mentre i prezzi dell'oro nero raggiungono livelli record sui mercati mondiali (a New York lo scorso 16 novembre si sono raggiunti i 95,10 dollari al barile), anche il prezzo dell’oro ha sperimentato negli ultimi tre mesi un’inconsueta crescita raggiungendo quote mai toccate negli ultimi 27 anni (come quella del 7 novembre: oltre 800 dollari l’oncia).

E se la teoria ci insegna che un innalzamento dei metalli preziosi equivale ad un imminente aumento dell’inflazione tuttavia, la situazione va analizzata nell’ottica dell’instabilità del dollaro, delle quote record del petrolio, delle continue crisi che attraversano i paesi occidentali capitalistici e delle forze economiche emergenti come India e Cina.

PIAZZA AFFARI: L’ESORDIO DI DAMIANI SPA
16 novembre 2007

La nota azienda di gioielleria italiana, capofila del Gruppo Damiani è sbarcata in borsa lo scorso 8 novembre con un prezzo di offerta fissato a 4 euro per azione.

Le offerte si erano chiuse con successo lo scorso 2 novembre.

L’esordio tuttavia ha coinciso con una giornata negativa per i mercati finanziari mondiali tanto che il titolo ne ha risentito segnando in avvio un calo del 5,25% a 3,79 euro, rispetto ad un prezzo di collocamento di 4 euro.

REGGIO EMILIA: BORSE E OROLOGI TRA LE MERCI CONTRAFFATTE SEQUESTRATE
15 novembre 2007

Una grossa operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Reggio e di Correggio che punta a frenare il dilagante fenomeno delle falsificazioni e del commercio abusivo, ha portato il mese scorso al sequestro di prodotti a sette venditori, due dei quali sono stati fermati nelle strade dei due centri storici cittadini.

Oltre alle borse “firmate” Prada, Fendi, Louis Vouitton, Chanel, Dolce&Gabbana sono stati sequestrati orologi, in alcuni casi buone contraffazioni, di marche prestigiose quali Breitling, Rolex, Cartier e Corum.

Le borse venivano vendute ad un prezzo medio di venti euro, mentre gli orologi ad un prezzo medio di quaranta euro.

La merce di sette venditori -tutti proveniente da nazioni extracomunitarie- sono state sequestrate, ma solo per due soggetti è stato possibili procedere all’identificazione ed alla denuncia a piede libero alla Procura in quanto gli altri cinque si sono dati alla fuga.

OMAS PASSA AL GRUPPO CINESE XINYU
6 novembre 2007

Un nome dalla risonanze orientali, nato e cresciuto in romagna, che dopo aver trascorso gli ultimi anni in Francia parte alla volta della Cina. Si tratta di Omas: Officina meccanica Armando Simoni.

Nata nel 1925 l’industria italiana è stata venduta dai discendenti di Simoni al gruppo francese Lvmh, che, prese le redini nel 2000, ora passa il testimone al gruppo cinese Xinyu.
Si tratta di indiscrezioni, ma questo sembra essere il destino delle penne il cui primo disegno a dodici faccette ricordava una colonna dorica, omaggio alla passione per i classici serbata dal fondatore.

Un passaggio in parte obbligato dal mercato, che vede i prodotti di lusso made in Italy spostarsi verso la domanda di consumatori di un’economia come quella asiatica dove i nuovi ricchi sono disposti a spendere, in parte una scelta causata da conti che non quadrano affatto. Infatti nel 2006 le perdite, circa 7,2 milioni di euro, hanno superato di gran lunga i ricavi di 4,2 milioni di euro e con un flusso negativo di 6,5 milioni.

Tirano un sospiro di sollievo quindi i 48 dipendenti di Omas, per trovare ristoro fra le braccia di un gruppo leader nella distribuzione di prodotti di alta gamma in Asia com’è ora Xinyu Hengdeli, quotato alla borsa di Hong Kong nel 2005.

Ma non sarà un brusco distacco, infatti il gruppo francese del finanziere Bernard Arnauld rimarrà con una quota, anche se inferiore al 10%, ed è pur sempre un azionista di rilievo della stessa Xinyu a cui 2 anni fa aveva già affidato la distribuzione esclusiva dei propri prodotti in Cina.

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