La scheda di trasporto
a cura di Andrea Arnaldi | Pubblicato su La Clessidra di novembre/dicembre 2009

Nei mesi scorsi la normativa in materia di autotrasporto denominato “Scheda di trasporto”.
Lo scopo di questo ulteriore documento è quello di cercare di arginare il fenomeno dell’abusivismo nel settore dei Trasporti in conto terzi ed il commercio di prodotti importati illegalmente. La Scheda, giˆ prevista dall’articolo 7 bis del D.Lgs recente Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30 giugno 2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.153 del 4 luglio 2009. Il Decreto, ha approvato i contenuti della scheda (riportati nel modello che si riproduce a lato) ed ha precisato che sono esentati dalla compilazione della scheda di trasporto i trasporti di collettame che avvengono mediante un unico veicolo, di partite di peso inferiori a 50 quintali, purchŽ accompagnati da idonea documentazione comprovante la tipologia del trasporto effettuato.

In estrema sintesi: la scheda di trasporto, compilata dal committente o da soggetto da esso delegato, e conservata a bordo del veicolo a cura del vettore, può essere sostituita dalla copia del contratto in forma scritta ovvero da altra documentazione equivalente, avente i medesimi contenuti del modello allegato al provvedimento. Ai sensi dell’art. 3 del decreto, costituiscono documenti equipollenti alla scheda di trasporto la lettera di vettura internazionale CMR, i documenti doganali, il documento di cabotaggio di cui al decreto Ministeriale 3 aprile 2009, i documenti di accompagnamento dei prodotti assoggettati ad accisa di cui al D.Lgs 205/1995, il documento di trasporto di cui al DPR 472/1996 nonchè ogni altro documento che deve obbligatoriamente accompagnare il trasporto stradale delle merci.
Come si vede, si tratta di un adempimento in più, sul piano formale, ma che può essere facilmente sostituito, sul piano sostanziale, attraverso la semplice integrazione del documento di trasporto già da anni obbligatorio.
Occorre puntualizzare che: la Scheda è obbligatoria solo per “autotrasporto merci per conto di terzi sul territorio italiano”, quindi solo se entra in gioco un VETTORE iscritto all’Albo dei Trasportatori.

La scheda è redatta su modello ministeriale, in carta semplice senza alcuna vidimazione e va tenuta a bordo del mezzo.

Sono pertanto esclusi dall’obbligo in esame:
a) Trasporti con “mezzi propri” effettuati direttamente del mittente e/o del destinatario: per questi trasporti non vi è alcun cambiamento; basta emettere il DDT già in uso senza integrazione alcuna, o alternativamente emettere la fattura immediata, che in tal caso sostituisce come ben noto il DDT.

b)Trasporti a “Collettame”, cioè trasporti da parte di Vettori di diverse partite di merci commissionate da diversi mittenti che vengono ritirati dal Trasportatore nei consueti giri promiscui di presa/consegna (ad es. corrieri che caricano diversi colli originati da diversi committenti, poi li smistano nei centri di “collettame” anche mediante altri mezzi di altri Vettori, a seconda della zona geografica di destinazione).

c) Trasporti all’esportazione, seppur eseguiti da Vettore, con Lettera di vettura internazionale (CMR).

d)Trasporti resi da Imprese di Autotrasporto conto terzi (Italiane o comunitarie) in regime di Licenza Comunitaria. (i c.d. “Trasportatori Internazionali” muniti di apposita Licenza CEE).

e) Trasporti assistiti da Documenti Doganali, per beni provenienti da Dogane CEE d’importazione.

f) Trasporti di prodotti soggetti ad “accisa”, che già sono soggetti a documentazione specifica.

g)Trasporti di prodotti speciali per cui è già previsto l’obbligo Documenti particolari di accompagnamento.

Come funziona la nuova Scheda di Trasporto?
La scheda deve essere compilata dal Committente il trasporto, che ne è responsabile anche a livello sanzionatorio.

Contenuti della Scheda (ALLEGATO):
A) DATI del VETTORE, con numero di partita IVA, iscrizione Albo Trasportatori, telefono, fax, e–mail.
B) DATI del COMMITTENTE il trasporto, con numero di partita IVA, telefono, fax, e–mail.
C) DATI del CARICATORE, se diverso dal proprietario dei beni di cui “D” (stessi dati come sopra).
D) DATI del PROPRIETARIO DEI BENI con numero di partita IVA, telefono, fax, e–mail.
E) DATI della MERCE TRASPORTATA: Tipologia, Quantità / Peso, Luogo di carico, Luogo di scarico.

Inoltre vanno indicate in appositi spazi in calce:
- Le eventuali “osservazioni” (es. variazioni di destinazione, imprevisti, mancate consegne, e tutto ciò che giustifichi eventuali variazioni nel trasporto).
- Le eventuali “Istruzioni al Vettore” impartitegli da ciascun soggetto di cui sopra (B,C,D).

Il tutto con indicazione finale delle generalità del compilatore (in nome del Committente) con la sua firma.

Il Decreto del 30 giugno 2009 è stato oggetto, subito dopo la sua emanazione, di importanti interventi interpretativi da parte del Ministero dell’Interno e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i quali hanno emanato due Circolari congiunte: il 17 luglio 2009 ed il 6 agosto 2009.
Con tali Circolari sono state fornite indicazioni pratiche ed operative per disciplinare casi specifici e particolari.

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